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Paolo Sormani

"Quella per la customizzazione non è una passione. È uno stato mentale, una condizione esistenziale permanente."

quote

A 20 anni ho comprato la mia prima Moto Guzzi GT 850 California. Era il 1972. La mia è stata una passione tardiva e customizzarla è stato un passaggio inevitabile. Non ho mai avuto niente di normale.

Paolo Sormani

Biografia

Giornalista, customizzatore per vocazione, Guzzista. L'interesse per le due ruote è una passione nata con la sua prima Moto Guzzi GT850 California. Cos'è la customizzazione? È l'arte di arrangiarsi tutta italiana.

CITAZIONI

Non dimenticherò i 40 gradi di luglio. I meno 3 gradi di dicembre. Ma soprattutto l’emozione dei partecipanti. Lo stupore nel vedere motociclisti che hanno più familiarità col ferro che con le persone, commossi, di fronte alla propria moto.

Prima della crisi, in Italia, con customizzazione si intendevano tutte quelle modifiche che avrebbero reso il mezzo più performante. “Truccare” voleva dire far andare la moto più veloce alleggerirla, togliere ciò che non serviva. Era un “fatto da bar”, banalmente per impressionare gli amici. Ora la customizzazione è diventata una reazione: è il pensiero che sta dietro la crisi. Rappresenta l’arte di arrangiarsi tutta italiana.”

Quando gli americani vedono dei custom fatti da noi, dicono: “Ah vedi lo stile italiano”. Per noi è naturale e non ce ne accorgiamo, perché abbiamo un senso estetico innato. Mentre loro riescono a individuare quel tocco che noi italiani siamo in grado di dare, interpretando anche gli stili che non sono nostri.

Nel postmoderno, tutto quello che arriva non scompare. Semplicemente stratifica.

Io do un giudizio al senso della moto.

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