28 giugno 2018

WHEELS AND WAVES 2018: EMOZIONI A MANETTA

Lo spirito di ribellione, la voglia di libertà, la ricerca dell’adrenalina.

Lo spirito di ribellione, la voglia di libertà e la ricerca dell’adrenalina hanno riunito motociclisti e surfisti di tutta Europa nella città di Biarritz, per un evento che quest’anno ha collezionato ben 18 mila partecipazioni.

La terza giornata del Wheels and Waves si apre con l’attesissima gara di surf. La giornata è ventosa e le onde sono disordinate a Plage Milady, ma i surfisti con le loro tavole old style non esitano ad entrare in mare.

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La cultura del longboard affonda le sue radici alla fine degli anni ’60, le tavole erano pesanti e lunghe – tra 9,2 e 9,8 piedi – e il loro volume assicurava stabilità e divertimento anche ai principianti. Negli anni, le tavole si sono accorciate, ma ultimamente lo stile fluido ed elegante del longboard sembra essere tornato di moda e, in effetti, i movimenti dei surfisti in gara ipnotizzano gli spettatori arroccati sugli scogli.

A godersi lo spettacolo non mancano i possessori di moto customizzate, che meritano anche loro di essere ammirate. Dopo tutto siamo al Wheels and Waves, e dove c’è una tavola c’è anche un motore.

Quest’anno Moto Guzzi è particolarmente a suo agio in questo binomio, tanto che in viaggio con noi c’è Roberto D’Amico, il 6 volte campione italiano, che ci ha raccontato di aver sempre subito il fascino dei motori a due ruote.

Appena può, infatti, Roby approfitta per fare il suo primo giro in Moto Guzzi, e dalla sua faccia capiamo subito che l’unico modo per farlo scendere è proporgli un tuffo in acqua.

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La giornata prosegue a la Halle D’Iraty dove, tra stand di moto, marchi di abbigliamento iconici e spillatori di birra, raggiungiamo il punto in cui avverrà il ride out di The Clan. Qui, alcuni Guzzisti si sono dati appuntamento per provare altre Moto Guzzi e noi non perdiamo l’occasione di salire in sella con loro.

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Dopo l’adrenalina del test ride, i concerti e le manovre spericolate degli skater di tutte le età sulle rampe, le emozioni proseguono. È il momento del “Wall of Death”, una struttura cilindrica di legno, in cui due centauri coraggiosi sfidano la gravità: sfruttano la forza centrifuga per salire sulle pareti e arrivano a sfiorare la folla urlante che, stipata sulla balconata, incita sporgendosi dalla balaustra.

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Tra mare e terra, insomma, non c’è tregua. Anche oggi e ancora una volta, il Wheels and Waves ci lascia a bocca aperta.

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le vostre Moto Guzzi custom



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