13 aprile 2018

CAFE OL'SCHOORA, UNA STELLA MOTO GUZZI NEL PAESE DEL SOL LEVANTE

Kenji Katzu, dell'officina giapponese Katzu Motorworks, racconta la genesi della sua "Cafe Ol'schoora".

Un’opera affascinante, basata su una V11 Sport Scura del 2002 e realizzata a Fukuoka, Giappone.

“Prima di tutto una breve premessa per spiegare quale è stata la mia fonte di ispirazione per questo lavoro: quando ho visto su YouTube la gara che si corre sull’Isola di Man sono rimasto profondamente colpito, e in vista di un altro progetto di customizzazione mi sono riproposto di trovare una nuova armonia tra il vecchio stile cafe racer e le moderne moto dal carattere adrenalinico.

Un giorno da Katsu Motorworks è arrivato un mio cliente in sella alla sua VII. Voleva farne una cafe racer vecchio stile. Senza darmi molti ragguagli, mi ha semplicemente chiesto di rimuovere la funzione di iniezione e di dotare il motore di carburatori KEIHIN FCR, inserendo alcuni pezzi originali in vecchio stile cafe racer.

Mi sono quindi messo all’opera con in testa la realizzazione della mia “Cafe Ol’schoora”.

Innanzitutto ho fatto un giro di prova per individuare il carattere specifico di questo esemplare.

Non era certo mia intenzione rovinare gli aspetti positivi della VII, per cui nutro il massimo rispetto. A questo punto ho deciso di rappresentarne le caratteristiche di coppia e sportività a livello di design in base alle impressioni che avevo percepito durante la guida. Ho cominciato costruendo il supporto guida per sellino. Ho fabbricato un nuovo sottotelaio utilizzando tubi in acciaio inox e completando il pezzo con una finitura lucida. Spingendo la parte posteriore della sella leggermente più in alto sono riuscito ad alleggerire e a ridurre il diametro dei tubi per ottenere una VII sportiva.

Nonostante il sellino dia l’impressione di essere più alto, in realtà è quasi come prima. Ho infatti sollevato la base della sella di qualche centimetro, assottigliando la spugna dell’imbottitura e ottenendo l’effetto visivo di una maggiore altezza. Sono convinto che una sella più alta dia l’impressione di un carattere più sportivo.

Ho quindi costruito il codino con una lamiera ricavata da una piastra di acciaio di 1 mm. L’ho arrotondato per dare l’effetto di un oggetto d’epoca. Ho trasferito l’impianto elettrico e la batteria dalla sezione della coda della VII alla parte superiore del telaio principale in modo da nasconderli sotto il serbatoio.
La fase successiva prevedeva la realizzazione di due terminali di scarico nel tentativo di esprimere l’originalità del mio cliente.

Un altro motivo che mi ha spinto a spostare i due terminali di scarico verso l’alto era la mia convinzione che fosse il modo migliore a mia disposizione di esprimerne il tipico vigore da Moto Guzzi. Ho installato la marmitta sotto la sella, con il foro di scarico che fuoriesce dalla griglia del codino per avere una sezione della coda essenziale. Ho costruito i terminali di scarico e il silenziatore in acciaio inox con una linea esclusiva. Quindi sono passato al serbatoio. Lo stile cafe racer antico che preferisco prevede un serbatoio lungo e stretto, che non si abbina tuttavia con gli spessi pneumatici moderni e con le forcelle anteriori invertite.

Ed è qui che ho avuto un’idea brillante.

Sui fianchi sembra più lungo quando il pilota è in sella e dall’alto si ha l’impressione di una moto voluminosa e massiccia. Manipolando gli scarichi e sollevando il supporto guida per sellino di cinque centimetri si mantiene la funzionalità ma con un look più allungato sui fianchi.

Gli scarichi vanno a riempire un’apertura tra serbatoio e motore costruendo un serbatoio più sottile. Togliendo il serbatoio la questione si fa problematica. La lunghezza del serbatoio è normale, ma l’altezza è maggiore. Sollevando la sella di cinque centimetri ho ottenuto un effetto più allungato perché sono riuscito a controllare lo spazio tra la parte superiore del serbatoio e il supporto guida.

Ho preso la mia decisione e ho mescolato diverse tonalità di grigio per la verniciatura delle finiture. Ho aggiunto un tocco di viola al grigio tenendo conto che i battitacco sono rossi e i cerchi presentano una tonalità bluastra. Il mio obiettivo era di dare un’impressione di solidità. Ho realizzato il pannello nero tra la parte superiore del serbatoio e il codino fuori dalla nervatura lavorando le piastre di acciaio con la bordatrice.

Il tappo del serbatoio è fatto a mano in esclusiva in acciaio rettificato.

Per quanto riguarda le luci, ho scelto Daytona per le lenti chiare e moderne, adatte alla personalità classica della VII. Ho tagliato le parti dove erano posizionati un normale cilindro chiave dello stelo della forcella superiore e il contachilometri, sostituendo quest’ultimo con il modello di Motogadget con la montatura in acciaio inox”.

 

KATZU MOTORWORKS
534-1 Mitsuoka, Munakata-shi, Fukuoka 811-3414, Giappone
info@katsumotorworks.com
https://www.katsumotorworks.com/
https://www.facebook.com/katsumotorworks/
https://www.instagram.com/katsu_motorworks/

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